Costruire ponti: come fanno le strutture a rimanere in piedi? Teach article

Ancora in piedi: vi siete mai chiesti come fanno gli edifici a rimanere in piedi? O perché a volte cadono? Esploriamo questo argomento attraverso i ponti, dalla costruzione alla caduta.

Immagine: Paulo Valdivieso/Flickr, CC BY-SA 2.0

Gli studenti apprenderanno il concetto di equilibrio e come trovare il baricentro delle figure piane. Impareranno inoltre come progettare un ponte per creare una struttura robusta.

L’attività inizia con un’ esperienza individuale sull’equilibrio e poi si sviluppa in un lavoro di gruppo per costruire un ponte.[1]

Questo progetto è adatto a studenti dagli 11 ai 14 anni, anche se la seconda parte potrebbe essere utilizzata anche con studenti più grandi.

Attività 1: Cercando l’equilibrio

Per cominciare, gli studenti, in palestra o in classe, scattano una  foto di loro stessi in una particolare posizione di equilibrio. Usando bastoncini, cartone, o altri materiali facilmente accessibili, devono provare a ricreare la posa assunta in  foto.

Dopo questa prima esperienza, gli studenti proveranno a trovare, sperimentalmente, il centro di gravità (G) di diverse figure piane, iniziando da un rettangolo di cartone, sul quale, dopo aver identificato il punto G, attaccheranno con la colla pezzi di cartone su uno dei vertici, modificando la massa della figura.

Infine, l’insegnante proporrà di trovare il baricentro di figure piane irregolari con le quali gli studenti tenteranno di riprodurre l’esperimento.

Questa attività richiederà 2-3 ore.

Note per la sicurezza

Usare forbici dalle punte arrotondate e svolgere la prima attività lontano da ostacoli.

Materiali

  • Cartone (240 g m-2)
  • Colla
  • Forbici
  • Smartphone
  • Matita
  • Righello
  • Bastoncini, cannucce o altro materiale riciclato

Procedimento

  1. Nella palestra della scuola o a casa, fate una foto di voi stessi in una posizione di equilibrio.
Immagine per gentile concessione degli autori
  1. Ricreate la vostra posa usando bastoncini, cannucce o altro materiale riciclato, in modo che il modello possa stare in piedi.
Immagine per gentile concessione degli autori
  1. Prendete un pezzo di cartone.
  2. Tracciate le verticali per identificare il baricentro (G).
Immagine per gentile concessione degli autori, schema creato usando elementi da Caputo/Noun Project, CC BY 3.0
  1. Aggiungete alcuni pezzi di cartoncino (minimo 4) su uno dei 4 vertici.
  2. Seguite lo step 3 e verificate se la posizione di G cambia.
Immagine per gentile concessione degli autori, schema creato usando elementi da Caputo/Noun Project, CC BY 3.0
  1. Create una figura piana irregolare da un altro pezzo di cartone e ripetete le istruzioni dei punti 2 e 3.
Immagine per gentile concessione degli autori

Risultati

È stato più difficile trovare l’equilibrio con il vostro corpo o con il modellino? Cosa fa cambiare la posizione di G nel modello di cartone?

Discussione

L’attività consente agli studenti di comprendere i concetti base del baricentro e della variazione di massa senza usare formule fisiche, che non sono ancora presenti nel programma didattico degli studenti più giovani.

Passo dopo passo, gli studenti diventano sempre più consapevoli di quello che stanno imparando e possono cimentarsi con modelli sempre più complessi.

In questa attività, gli studenti se sbagliano a trovare il baricentro G, possono provare  e riprovare finché non trovano quello giusto, sia sul modellino che sul modello di cartone.

Attività 2: Costruire e far cadere un ponte

Con la progettazione,  costruzione e  prova di crollo di un ponte, la classe sperimenta la perdita di equilibrio di una struttura complessa. A tale scopo, nella prima lezione, l’insegnante introduce il diagramma delle forze in modo elementare utilizzando semplici modelli geometrici. Poi l’insegnante illustra i differenti tipi di ponti con particolare riferimento a quelli reticolari e sospesi. Alla fine di questa prima lezione, la sfida viene lanciata e l’insegnante suddivide la classe in gruppi di lavoro. Durante le successive lezioni, gli studenti progettano e costruiscono i loro ponti scegliendo autonomamente  forma e  materiali. L’attività si conclude con un test di carico sulle strutture e termina con una riflessione finale su come i ponti si rompono.

Questa attività richiede 2 ore di lezione (introduzione e test finale) e fino a 8 ore di lavoro (progettazione e realizzazione dei ponti).

Note per la sicurezza

Rischio di ustioni con la colla a caldo: richiesta la supervisione di un adulto. Si possono usare in alternativa nastro adesivo o colla per legno a seconda del tipo di ponte progettato.

Per utilizzare taglierini e colla a caldo si devono usare guanti antitaglio.

Materiali

  • Colla a caldo o adesivi alternativi (vedi informazioni di sicurezza)
  • Taglierini
  • Forbici
  • Smartphone
  • Spiedini di legno, bastoncini di gelato o altro materiale rigido
  • Matita
  • Righello
  • Diari scolastici, libri o altri pesi
  • Cinghie per appendere i pesi se necessario

Procedimento

  1. L’insegnante introduce il concetto di equilibrio delle forze fornendo qualche esempio su forme triangolari o rettangolari. Poi chiede agli studenti di riflettere sul modo in cui ciascuno dei due modelli si piega sotto pressione.
Immagine per gentile concessione degli autori
  1. Per arricchire l’attività, si suggerisce di organizzare una breve lezione sui modi più comuni di costruire un ponte. Si possono trovare link adatti nella sezione risorse.
Immagine: A7880ss/Adobe Stock
  1. Una volta completata l’introduzione, l’insegnante dà inizio alla  sfida di costruzione: gli studenti devono costruire un ponte lungo 80 cm usando materiali di loro  scelta. Ogni ponte sarà poi inserito tra due banchi e sottoposto ad  un carico  di diari scolastici. I parametri di valutazione saranno la resistenza della struttura, il suo peso e la coerenza costruttiva rispetto ai materiali scelti.
Immagine per gentile concessione degli autori, fatta con elementi presi da David Carapinha/Noun Project, CC BY 3.0
  1. La classe viene suddivisa in gruppi (max 4 studenti per gruppo). Ogni gruppo documenta, fase dopo fase, lo sviluppo del progetto usando foto e disegni del proprio lavoro.
  2. Progetto, costruzione e  documentazione del ponte. Durante questa fase, l’insegnante funge da guida per i vari gruppi, non interferisce con le loro scelte, ma li aiuta quando gli viene richiesto. In particolare, l’insegnante controlla che i materiali scelti siano coerenti con la tipologia di costruzione adottata dal gruppo, prima che inizino la costruzione.
  3. Quando tutti i gruppi hanno concluso il lavoro, viene loro richiesto di disegnare una copia in scala del loro ponte: gli studenti lo misurano, e basandosi sul foglio che hanno a disposizione, aiutati dall’insegnante, scelgono la scala più adatta.
  4. Gli studenti presentano la loro creazione a tutta la classe. In questa fase condividono le foto e gli appunti presi durante tutto il processo.
  5. I gruppi sovraccaricano i loro ponti e aggiungono il numero alla tabella dei risultati della classe.
  1. In seguito, ogni modello viene sottoposto ad un test di carico aggiungendo sul ponte diari scolastici o altri pesi. Il ponte deve essere posizionato su uno spazio vuoto di 80 cm e i diari devono essere appoggiati sopra o appesi alla parte inferiore del ponte. Il peso di rottura deve essere calcolato considerando il peso dei diari che il ponte ha sopportato prima di collassare.
Immagine per gentile concessione degli autori
  1. Alla fine del test si discutono i risultati con gli studenti. È utile registrare o fotografare ogni test per aiutare gli studenti a riflettere sul loro progetto.

Discussione

  • Quanti diari sono serviti per far collassare il vostro ponte?
  • I materiali scelti erano adeguati alla costruzione?
  • La costruzione è collassata improvvisamente o hai notato prima qualche deformazione?
  • Si sono rotte solo alcune parti o il ponte si è completamente distrutto?
  • Il ponte si è ribaltato  ed è caduto senza rompersi?
  • La rottura è avvenuta in corrispondenza delle giunture o lungo gli elementi della struttura?
  • Qual è la migliore sottostruttura da usare, triangoli, quadrati, ecc. e perché?
  • Se poteste ripetere l’attività, come potreste migliorare il vostro progetto?

Conclusione

Alla fine di questa attività, gli studenti avranno avuto l’opportunità di essere coinvolti nel progetto con un’ esperienza diretta nella scelta dei materiali, nella costruzione del ponte e nella valutazione del carico di rottura.

Il disegno del ponte su carta consente agli studenti di riflettere sull’importanza del concetto di scala nel disegno tecnico.

Infine, la sfida in squadra  sviluppa le soft skills come la capacità di lavorare in gruppo, la creatività e il pensiero critico.

Durante l’attività, l’insegnante è libero di entrare maggiormente nel dettaglio delle diverse parti della struttura, dedicando alcuni momenti collettivi di riflessione a partire dai modelli che gli studenti stanno costruendo.


References

[1] Salvadori Mario (2000) Perché gli edifici stanno in piedi. Bompiani, Milan 2000.

Resources

Author(s)

Massimiliano Curreri è un insegnante di tecnologia presso la scuola Marino Boccanegra di Genova, Italia, e Giorgio Gasparini è insegnate di tecnologia presso la scuola Alessandro Volta di Genova, Italia.

Nel 2021, hanno presentato il loro progetto “Sfera e Basta?” al “Science on Stage”meeting di Faenza. Nel 2023, sono stati relatori in un workshop organizzato dall’Università di Genova, dedicato agli insegnanti, dal titolo: “La verticalità nell’insegnamento scientifico: l’esperienza delle lauree scientifiche in Liguria”.

Review

Questa è un’eccellente introduzione alla fisica utilizzata per risolvere un problema di ingegneria. Il problema viene scomposto in parti facili da seguire e da gestire. Ci sono moltissime occasioni per gli studenti di sviluppare alcune delle soft skills, di migliorare le capacità di presentazione e di migliorare le conoscenze scientifiche.

Il progetto è particolarmente adatto come attività di fine anno o di un club STEM e introduce una competizione tra i vari progetti. Questo può migliorare le abilità di valutazione degli studenti così come la capacità di imparare dai propri errori e da quelli dei compagni. È un bel progetto per sviluppare le capacità di lavorare in gruppo.

Mike Sands, consulente scientifico, UK

License

CC-BY

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