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Prudence Mutowo si può realmente immedesimare con l'organismo che studia, dopo tutto hanno molto in comune. In un intervista con Vienna Leigh, Prudence racconta della sua ricerca su Haloferax volcanii, una specie di recente scoperta (un fossile vivente) capace di vivere  in condizioni…

Cascate Vittoria, Zimbabwe
Foto per gentile concessione
di iStockphoto

“ Al mio arrivo nel Regno Unito mi aspettavo di subire uno shock culturale,” confessa l’attuale dottoranda dell’Università di Nottingham, giunta qui inizialmente come studente di Master attraverso la prestigiosa borsa di studio della British Chevening Scholarshipw1 per studenti stranieri. “Pensavo che le persone, il cibo, i soldi, la lingua, la cultura e il clima fossero completamente differenti. E infatti lo erano, soprattutto il clima!”

L’organismo studiato da Prudence ha permesso di cambiare la definizione di ambiente ospitale per una specie; e per la stessa ragione seppur il clima del Regno Unito non è particolarmente amato dai visitatori provenienti dai tropici, certamente non lo si può definire inospitale. “Haloferax volcanii vive in ambienti ad alta concentrazione salina, come il Mar Morto,”spiega Prudence. “In queste condizioni il DNA e le proteine risultano inibite in molte attività vitali. Il resto degli organismi non sopravvive se esposti alle stesse condizioni. Inoltre, in Haloferax volcanii, è presente un complesso sistema interno, semplice da studiare perché in un organismo unicellulare. Ma del quale ho da imparare ancora tante cose!”

Prudence Mutowo
Foto per gentile concessione di
Prudence Mutowo

Prudence è cresciuta in Mutare, la quarta città dello Zimbabwe, dove sono nati ed ha coltivato i suoi interessi scientifici “Lo Zimbabwe presenta una grande varietà di specie animali a stretto contatto con l’uomo e che ti stimolano questioni riguardanti l’origine della vita e la biodiversità,” ricorda. “A scuola, le lezioni di scienze ambientali che si svolgevano una volta alla settimana hanno risposto solo in parte alle mie domande.”

Dopo la laurea in biochimica all’Università dello Zimbabwe e cinque anni come ricercatrice in prodotti farmaceutici, Prudence, nel settembre del 2003, ha vinto la borsa di studio Chevening della British Council, per la frequenza di un Master in Scienze Applicate alla Biotecnologia organizzato dall’Università di Nottinghamw2. Uno dei motivi che l’hanno spinta a concorrere per questa borsa di studio era la possibilità di assumere un ruolo presso un industria farmaceutica della Gran Bretagna, e confrontarlo così con l’esperienza avuta in Zimbabwe. Durante questo intenso e stimolante periodo, Prudence frequenta un corso sugli organismi alofili (che amano il sale, vedi box) tenuto dal suo attuale supervisore, Dr David Scottw3. Il gruppo di Scott lavora sui diversi aspetti biofisici e biologici relativi ai processi interni degli organismi. Le loro attuali ricerche analizzano l’olfatto, alcune forme ataviche di trascrizione cellulare, l’aggregazione e formazione dei preparati farmaceutici, lo sviluppo di metodologie basate su soluzioni non-ideali ad alta concentrazione. Affascinata, Prudence ha trovato il soggetto perfetto per la sua ricerca di dottorato.

Ma il solo invito a restare e continuare la sua ricerca non bastava; Prudence doveva trovare in qualche modo un sostegno finanziario. “Come candidato non-europeo ero impossibilitata a partecipare a molti bandi, inoltre per continuare la ricerca i costi si erano innalzati di £11 000 [circa €16 000] all’anno,” afferma. “Questo studio mi ha coinvolto a tal punto che non potevo lasciarmelo scappare! Ho partecipato ad ogni possibile bando, ed alla fine sono stata fortunata a vincere una borsa per praticantato di un anno, messa a disposizione dall’ufficio internazionale dell’Università di Nottingham. Questa copriva solo le spese di ricerca, il resto l’ho guadagnato lavorando come tutor e come assistente nelle dimostrazioni di scienze dei corsi di laurea e di master”.

Dopo due anni Prudence può continuare la sua ricerca grazie ad una borsa di studio della fondazione L’Oreal-UNESCO Women in Sciencew4. Il finanziamento viene attribuito a cinque giovani donne, una per ogni continente, per portare avanti i loro progetti di ricerca giudicati interessanti e potenzialmente utili. “Sono stata informata della vincita la sera del mio compleanno, rendendo quel giorno il più memorabile vissuto fino ad allora” dice Prudence. “La domanda doveva essere inoltrata alla commissione Unesco del mio paese di origine, questo ha richiesto numerose telefonate intercontinentali, spesso con lunghi periodi di attesa, e l’invio via fax di tutta la documentazione, fax che si è rotto all’ultima pagina, ma fortunatamente la domanda era arrivata. Il dover competere con tutto un continente non mi faceva scommettere su me stessa.”

“Senza la borsa di studio non avrei mai potuto continuare il mio lavoro. Adesso, io e l’Haloferax volcanii siamo stati riuniti per un ulteriore anno, o almeno fino a quando non avrò completato il mio dottorato.”

Nonostante tutte le difficoltà non si è mai pentita della scelta fatta “L’esperienza di ricerca a Nottingham è stata meravigliosa. L’università possiede una vasta gamma di attrezzature analitiche e biochimiche avanzate, come una potente ultracentrifuga analitica che permette di studiare le molecole in soluzione. Questo strumento è ideale per l’osservazione delle interazioni che occorrono in ambienti diversi dal Mar di Galilea” spiega Prudence.

“Lavoro al fianco di persone di 20 nazionalità diverse, ed è fantastica l’ampia possibilità di avere scambi culturali, scientifici e sociali. I collegamenti esistenti tra gli istituti di ricerca europei e quelli del Regno Unito, mi hanno permesso di partecipare a conferenze e sessioni di laboratorio in Svizzera, Francia e in varie parti della Gran Bretagna.”

Nel Marzo del 2007, Prudence ha avuto il privilegio di partecipare al Biovision Life Sciences Forum a Lione insieme ad altri 100 dottorandi proveniente da tutto il mondo, e di ascoltare, come racconta “5 premio Nobel in scienze della vita! È stato stimolante poter parlare alle persone che hanno inventato gli strumenti con i quali svolgo la mia ricerca” sorride Prudence.

Prudence è decisa a continuare la sua carriera nella ricerca scientifica al termine del suo dottorato. “Mi piacerebbe fare più informazione scientifica, che ho trovato essere ripagante, ed allo stesso tempo mi piacerebbe essere coinvolta nei diversi livelli di programmazione scientifica e nelle attività scientifiche e sociali,” e continua “Ma sicuramente starò nel campo della ricerca. Mi piace perché ti da la libertà di risolvere questioni o problemi in differenti modi.”

“Un ulteriore stimolo è rappresentato dai potenziali benefici per la vita umana. I risultati della mia ricerca, per esempio, possono essere sfruttati per comprendere al meglio l’origine della vita, o la possibilità per un organismo di colonizzare ambienti extraterrestri – un ramo di studio conosciuto come astrobiologia. Infine, gli enzimi prodotti dai micro-organismi estremofili possono essere sfruttati nei trattamenti delle risorse naturali dell’industria petrolifera, chimica e alimentare.”

E cosa ci dice sul suo adattamento ad ambienti estremi? “Benché ci sia voluto molto tempo per abituarmi alla vita nel Regno Unito, non avrei comunque mai pensato che una volta rientrata nel mio paese di origine per una breve vacanza, mi sarei sentita come un estranea,” infatti “gli amici si erano sposati e trasferiti, c’era troppo caldo, il cibo aveva un sapore strano e inaspettatamente mi mancava il freddo!”

“Atterrando a Londra, il capitano ha annunciato che la temperatura al suolo a Heatrow era di -2 °C. Nello stesso giorno sono passata dall’estate tropicale a temperature prossime allo zero. Ma sono così felice di essere tornata a studiare gli organismi salati… e di bere il te regolarmente!”

Alofili

Alofiliw5 sono organismi unicellulari che vivono in ambienti iper salini. I meccanismi che gli permettono di vivere in questi ambienti non sono del tutto chiari e per questo sono sotto studio. Alcuni organismi alofilici, chiamati alofili, non sopravvivono se rimossi da ambienti ad alta concentrazione salina.

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