Esplorare in classe gli articoli scientifici Teach article

Tradotto da Valentina Palmieri. Scoprite come usare gli articoli scientifici nelle vostre lezioni di scienze.

Abbiamo scelto un articolo
riguardante lo sbadigliare
contagioso degli scimpanzè
per insegnare agli studenti
cosa siano gli articoli
scientifici
.
Immagine gentilmente
concessa da AfrikaForce;
fonte dell’ immagine: Flickr

I ricercatori divulgano le proprie scoperte e ipotesi scientifiche tramite gli articoli scientifici. Gli articoli non sono meri resoconti del lavoro sperimentale; ma gli autori provano anche a convincere il lettore della veridicità delle loro ipotesi. Adesso è più facile che mai accedere alle ricerche originali su cui si basano i resoconti scientifici dei media dato che sempre più articoli sono disponibili gratis tramite le pubblicazioni ad accesso libero.

Gli articoli scientifici sono
generalmente scritti in terza
persona
.
Immagine gentilmente
concessa da Nicola Graf

Leggere articoli scientifici è un’opportunità per studenti di scuole superiori per imparare:

  • Il linguaggio di comunicazione scientifica (struttura, lessico e convenzioni, come ad esempio scrivere in terza persona)
  • Il modo in cui gli scienziati usano i loro risultati scientifici per elaborare una teoria e formulare delle ipotesi
  • In che modo funziona la scienza (pianificare la ricerca per testare ipotesi; condurre test variando singole variabili; presentare i risultati, scrivere le conclusioni, formulare nuove domande; accrescere la conoscenza basandosi su quella pre-esistente).

Leggere articoli scientifici non è compito facile per gli studenti, tuttavia può risultare stimolante. In questo articolo, descriviamo un esercizio da svolgere sulla struttura testuale (parte 1) e l’argomentazione (parte 2) di un articolo scientifico in una classe di studenti dai 15-16 anni in su. L’esercizio richiede circa tre ore. Potrebbe essere più breve se, dopo aver completato la prima parte, agli studenti fosse assegnata la lettura dell’articolo come compito a casa.

La maggior parte degli articoli scientifici è scritta in inglese, la lingua della scienza. Se insegnate in una scuola dove i corsi non sono impartiti in inglese, potrebbe esservi utile coinvolgere l’insegnante d’inglese in questo esercizio.

Cominciamo

Per iniziare, bisogna scegliere un buon articolo scientifico. Le seguenti caratteristiche sono essenziali:

  1. La lunghezza deve essere contenuta (al massimo tre pagine)
  2. il contenuto deve essere interessante e appropriato all’età degli studenti
  3. La struttura deve contenere le seguenti sezioni: sommario, introduzione, materiali e metodi, risultati, discussione e/o conclusione
  4. la procedura sperimentale deve essere di facile comprensione
  5. la relazione tra dati e conclusioni deve essere semplice
  6. il valore pratico e sociale dev’essere evidente.

Quando si sceglie l’argomento, potrebbe essere interessante focalizzarsi su qualcosa che sia incluso nel programma scolastico. Una volta scelto l’argomento potreste cominciare la vostra ricerca di articoli scientifici su riviste ad accesso libero. Un buon punto di partenza potrebbe essere ad esempio la Directory of Open Access Journalsw1 (DOAJ), un elenco di riviste scientifiche e scolastiche pubblicate in diverse lingue. Vi suggeriamo inoltre Biomed Centralw2, un editore di 220 riviste online ad accesso libero, recensite da esperti di biologia e medicina. La Public Library of Sciencew3 (PLOS) pubblica 7 riviste ad accesso libero e recensite da esperti di biologia e medicina. Quando si usano queste raccolte si possono cercare articoli per argomento o scorrere ricerche recenti, dibattiti in evidenza e/o le sezioni più visitate.

Gli argomenti affrontati dai
media sono una buona fonte
di articoli scientifici
.
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concessa da Valerie Everett;
fonte dell’ immagine: Flickr

Un’altra fonte di ispirazione possono essere argomenti discussi dai media quali giornali, riviste scientifiche divulgative come il New Scientist o Science News, o i relative siti web. Questi siti di solito permettono di cercare termini specifici e applicare filtri per argomento, data e altri criteri; alcuni articoli contengono suggerimenti per approfondimenti, come le ricerche originali. Dovrete poi valutare se l’articolo scientifico corrisponda ai criteri di selezione elencati precedentemente.

Gli articoli scientifici sul comportamento (animale) o su test farmacologici presentano spesso procedure sperimentali facili da comprendere. Un buon esempio è Computer animations stimulate contagious yawning in chimpanzees [Animazioni video stimolano sbadigli contagiosi negli scimpanzè] (Campbell et al., 2009), argomento che è stato trattato da diversi giornali. Abbiamo scelto questo articolo perchè ha una giusta lunghezza, affronta un tema interessante (guardare foto di scimpanzè che sbadigliano ti fa sbadigliare a tua volta), utilizza una procedura sperimentale diretta e ha un chiaro scopo scientifico. Dal sito web di Science in School potete scaricare più dettagli su come abbiamo utilizzato questo articolow4.

1) La struttura del testo dell’articolo

Cominciamo dando un’occhiata al testo e alla struttura di un articolo scientifico. Un articolo inizia con un titolo, che riassume lo studio e/o il suo esito. Questo è seguito da un elenco degli autori e delle loro affiliazioni (ovvero per quali istituzioni lavorano gli autori). Generalmente, il primo autore è il principale ricercatore e l’ultimo è il capo del dipartimento. In seguito vengono indicate le date di sottomissione e pubblicazione; questo indica la durata del processo di recensione da parte dei revisori. In seguito si trova il sommario, che riassume il contenuto dell’articolo. Il corpo dell’articolo comincia dopo il sommario.

Nel corpo dell’articolo, la prima sezione è l’introduzione. Qui gli autori spiegano il contesto della ricerca, ovvero perchè questo studio è importante (cosa manca nella conoscenza attuale dell’argomento oggetto di studio) e cosa hanno intenzione di fare. La seconda sezione presenta i materiali e metodi utilizzati, in maniera sufficientemente dettagliata tale da consentire di poter ripetere l’esperimento. Nella terza sezione, sono riassunti testualmente i risultati dello studio e vengono presentati grafici, diagrammi e tabelle. La quarta sezione è una discussione dei risultati. Principalmente, la discussione indica le conclusioni più importanti (lo scopo), come le evidenze sperimentali supportano queste conclusioni e le implicazioni per la ricerca futura e per la società. Dopo questa sezione, possono essere presenti i ringraziamenti, in cui gli autori ringraziano coloro che hanno contribuito al lavoro di sperimentazione e in cui i finanziatori dello studio vengono identificati. La sezione della bibliografia elenca tutte le fonti citate nell’articolo.

In un articolo scientifico, la
persona che ha avuto l’idea
sperimentale o che ha
eseguito la maggior parte del
lavoro è in genere il primo
autore
.
Immagine gentilmente
concessa da JJay; fonte dell’
immagine: Flickr

Per studiare la struttura del testo dell’articolo in classe, date ad ogni studente una copia dell’articolo, e chiedete loro di rispondere ad alcune domande di base. Scorrendo l’articolo per trovare le risposte, i vostri studenti familiarizzeranno con struttura e contenuto. Le domande potrebbero includere:

  • Chi è il primo autore dell’articolo? Il primo autore è generalmente la persona che ha avuto l’idea alla base degli esperimenti o che ha eseguito gran parte del lavoro.
  • Chi sono gli altri autori?
  • Dove è stata effettuata la ricerca?
  • Quali parti contiene l’articolo e cosa contiene ogni sezione?
  • Quando è stato pubblicato l’articolo?
  • Chi ha finanziato la ricerca?

2) La struttura dell’argomentazione di un articolo scientifico

Ricordate, gli scienziati scrivono articoli per cercare di convincere i propri colleghi ad accettare le loro ipotesi scientifiche. Questa linea di pensiero è chiamata struttura argomentativa e consiste in: motivo (perchè lo studio è stato fatto), obiettivo (cosa è stato studiato), conclusione principale (l’esito dello studio), evidenze a supporto (affermazioni, che comprendono dati da propri esperimenti), bibliografia (la ricerca precedente e le contro-argomentazioni) e una o più implicazioni (che potrebbero essere una nuova teoria, una nuova domanda scientifica, o l’impatto sulla società o sulla comunità scientifica). Ciacuno di questi elementi si trova generalmente in una sezione specifica dell’articolo scientifico (figura 1).

Figura 1: La struttura argomentativa di un articolo scientifico e la disposizione dei diversi differenti elementi nel testo.
Immagine gentilmente concessa da Miriam Ossevoort

Il passo successivo nell’attività didattica consiste nel guardare alla struttura argomentativa dell’articolo più dettagliatamente. Gli studenti possono leggere l’intero articolo in dettaglio, lavorando individualmente o in piccoli gruppi per rispondere a domande guidate. In seguito, le risposte possono essere discusse in classe per far migliorare la comprensione da parte degli studenti.

Innanzitutto, lasciate che i vostri studenti leggano l’introduzione, poi ponete loro le seguenti domande:

  • Perchè è stato effettuato lo studio (motivo)?
  • Che cosa è stato studiato (obiettivo)?

In seguito troviamo la sezione di materiali e metodi. Secondo la nostra esperienza spesso gli studenti trovano questa sezione difficile da comprendere a causa del lessico molto tecnico. Quindi vi suggeriamo di spiegare in maniera semplice come lo studio è stato eseguito.

In seguito gli studenti possono leggere risultati e discussione e rispondere alle domande seguenti in classe o a casa. Chiedete loro di:

  • Identificare la principale conclusione (l’esito dello studio), le evidenze a supporto di questa conclusione (i dati da questo studio o da precedenti ricerche) e le implicazioni (ovvero la necessità di ulteriori studi o l’impatto della ricerca sulla società).
Immagine gentilmente
concessa da Nicola Graf

Se i vostri studenti trovano difficile identificare questi elementi, lasciate che discutano le loro risposte in gruppo prima di condividerle con la classe. Un buon modo per farlo in maniera visiva è creare un poster con una struttura simile alla figura 1. Gli studenti possono in seguito correggere i loro poster in una discussione di classe.

Alla fine di questa attività di classe, potreste chiedere loro di scrivere la struttura argomentativa completa dell’articolo scentifico sulla lavagna. Infine incoraggiate i vostri studenti a discutere se sono d’accordo o meno con l’ipotesi degli autori (la conclusione principale) e a rileggere l’articolo, immedesimandosi nel ruolo di un revisore. Potreste usareil gioco di ruolo sulla revisionew5, elaborato da Sense about Science.

Ci sono moltissimi resoconti dei media sull’effetto contagioso dello sbadiglio che parlano dello sbadigliare contagioso, per cui questo argomento è adatto per esercitarsi anche su articoli di giornale. Per maggiori dettagli sull’uso di articoli redatti da notiziari nelle lezioni di scienza, vedi Veneu-Lumb and Costa (2010).

Per avere un riscontro sull’esercizio svolto, potreste chiedere ai vostri studenti di condurre la propria versione dell’esperimento descritto nell’articolo scientifico. Per esempio, se avete usato l’articolo che abbiamo scelto, i vostri studenti possono mostrare un video di sbadigli da Youtube (ricercando ‘sbadiglio contagioso’) ad un’altra classe di studenti (che non sa di essere sottoposta a un test) e guardare quanto spesso sbadiglino. Come verifica, gli studenti possono osservare un video di durata simile dove non sono presenti sbadigli.

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References

Web References

  • w1 – La Directory of Open Access Journals (DOAJ) è una raccolta di articoli scientifici e scolastici pubblicati in diverse lingue.
  • w2 – Biomed Central è l’editore di 220 riviste online, ad accesso libero e recensite da esperti di biologia e medicina.
  • w3 – La Public Library of Science (PLOS) pubblica 7 riviste online, ad accesso libero e recensite da esperti di biologia e medicina.
  • w4 – Dal sito web di Science in School è possibile scaricare un’analisi approfondita della struttura di Campbell et al. (2009) come file in formato Word o PDF.
  • w5 – In un gioco di ruolo di classe, gli studenti ricrostruiscono il processo di recensione tra pari, valutando la qualità di uno studio simulato sull’effetto del cioccolato sulla pressione sanguigna. I materiali per il gioco di ruolo e alcune informazioni di supporto sono scaricabili dal sito web di Sense about Science website.

Resources

  • Molti articoli di Science in School rimandano ad articoli scientifici pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature. Questi articoli possono essere scaricati gratuitamente dal sito web di Science in School. Esplorate il nostro archive per articoli che si ricollegano a Nature.
  • Nel 2011, la Royal Society, la più antica accademia scientifica esistente, ha reso disponibile online il suo intero archivio storico gratuitamente.
  • Per sapere di più sugli articoli scientifici, vedi:

Author(s)

Miriam Ossevoort è professore associato in educazione scientifica e comunicazione presso l’Università di Groningen, in Olanda, e conduce ricerche riguardanti la didattica sulle letture scientifiche.

Marcel Koeneman insegna biologia e chimica presso una scuola secondaria internazionale in Olanda. Sta anche lavorando ad un Dottorato sull’uso degli articoli scientifici in classe.

Martin Goedhart è professore ordinario di matematica e educazione scientifica all’Università di Groningen, in Olanda.


Review

Usando l’attività suggerita per discutere o approfondire alcuni selezionati articoli scientifici con gli studenti, gli insegnanti non solo possono approfondire la conoscenza dell’argomento in questione, ma anche aiutare gli studenti a osservare più da vicino l’attività professionale di uno scienziato.

Oltre alle domande presentate nell’articolo, l’insegnante può anche chiedere agli studenti di discutere sulla recensione tra pari. Per esempio, cos’è la recensione tra pari? Perchè viene fatta? Da quanti esperti? Perchè è importante (o auspicabile) che il processo di correzione sia in cieco? Cos’è la recensione tra pari in doppio cieco? Gli studenti possono inoltre considerare la sezione dei ringraziamenti e discutere di come la ricerca sia stata finanziata.

Interessanti tecniche di riscontro potrebbero consistere nel chiedere agli studenti di elaborare un loro progetto di ricerca e di scrivere un breve articolo scientifico. Se questo venisse fatto contemporaneamente in due diverse classi, gli studenti dovrebbero poi correggere gli articoli scientifici dell’altra classe, a cui bisognerebbe assegnare lo stesso argomento o un argomento simile.

Il tipo di lezioni di scienze e l’età degli studenti cui indirizzare le attività dipenderà dall’articolo scientifico scelto dall’insegnante. Comunque, questo esercizio potrebbe essere più utile a studenti degli ultimi anni di scuola superiore (tra i 15 e i 18 anni). Il fatto che la maggior parte degli articoli scientifici siano scritti in inglese non dev’essere visto come un ostacolo, ma come un’opportunità per realizzare dei progetti interdisciplinari in collaborazione con i docenti di lingua.


Betina da Silva Lopes, Portogallo




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