Capire l’epigenetica Inspire article

Tradotto da Francesca Nuzzo. L’informazione genetica è codificata dal nostro DNA, ma questa è solo una parte della storia.

Il nostro corpo è composto da centinaia di tipi di cellule diverse, ognuna delle quali condivide lo stesso DNA. Allora come mai un neurone ha aspetto e funzioni così differenti da una cellula dell’epidermide?

D’altronde, si considerino due gemelli siamesi. Sembrano simili e condividono la stessa informazione genetica, tuttavia non sono identici.

Così come le nostre cellule, i gemelli sono identici geneticamente, ma non epigeneticamente. La differenza risiede in una diversa espressione genica ( a seconda che un gene sia acceso o spento) piuttosto che da alterazioni del codice genetico.

La metilazione del DNA svolge un’importante regolazione epigenetica nel processo di sviluppo e nel cancro.
Immagine cortesemente concessa da Christoph Bock (Max Planck Institute for Informatics); fonte dell’immagine: Wikimedia Commons
 

In breve, il DNA è marcato (come se fosse contrassegnato da un evidenziatore), e ciò determina se un gene viene o meno trascritto e tradotto nella proteina corrispondente. Sono tre i sistemi che posso inibire o “silenziare” i geni e,  qualsiasi alterazione di questi può portare all’insorgenza di patologie, come il cancro.

La regolazione epigenetica assume particolare rilievo nello sviluppo, ma continua ad avere effetti anche nell’individuo adulto. Il nostro ambiente ed in particolare la nostra alimentazione possono modificare il nostro epigenoma. Ancor più sorprendente, è che questi cambiamenti epigenetici possono essere trasmessi alle nuove generazioni.



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