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La pila a combustibile microbico: energia elettrica dal lievitoSubmitted by celius on 27 September 2010
Tradotto da Monica Mauri
Introduzione Per decenni, i microbi che producono elettricità sono stati una curiosità biologica. Ora, tuttavia, i ricercatori guardano ad un loro impiego negli orologi e nelle fotocamere, come sorgenti di energia e per ottenere bioreattori che generino elettricità a partire da rifiuti organici. La pila (o cella) a combustibile microbico qui descritta genera una corrente elettrica dirottando elettroni dalla catena di trasporto elettronica del lievito. Essa usa un “mediatore” (in questo caso il blu di metilene) per catturare gli elettroni e trasferirli ad un circuito esterno. Questo processo non è molto efficiente, e questa pila a combustibile dimostrativa genererà solo una corrente molto bassa. In classe, questo lavoro può fornire una stimolante introduzione allo studio della respirazione, e permettere lo studio di alcuni dei fattori che influenzano la respirazione microbica. Più recentemente sono state sviluppate pile a combustibile di maggiore efficienza prive di mediatori, nelle quali i microorganismi donano gli elettroni direttamente agli elettrodi delle pile. Attrezzatura e materiali Occorrente per ogni studente o gruppo di lavoro Attrezzatura
Materiali
Importante: Tutte le soluzioni elencate in seguito devono essere preparate in un tampone fosfato 0.1 M, a pH 7.0, non in acqua.
Procedimento
Risultati tipici Le celle a combustibile microbico di questo tipo solitamente generano 0.4 – 0.6 V e 3 – 50 mA. Se la cella viene ricaricata con le soluzioni come necessario, continuerà a generare elettricità per alcuni giorni.
Sicurezza L’esacianoferrato (III) di potassio è velenoso. Bisognerebbe indossare una protezione per gli occhi quando si manipola questo materiale. Se la soluzione viene a contatto con gli occhi, sciacquarli abbondantemente con acqua e richiedere l’intervento di un medico. Se ingerito, dare molta acqua da bere e richiedere l’intervento di un medico. Se versata sulla pelle, la soluzione dovrebbe essere subito lavata via con acqua. Bisognerebbe osservare le regole vigenti localmente per lo smaltimento della soluzione usata. Dosaggi Per preparare il tampone fosfato 0.1 M, a pH 7.0, sciogliere 4.08 g di Na2HPO4e 3.29 g di NaH2PO4in 500 ml di acqua distillata. Preparazione e tempistica Ci vogliono circa 30 minuti dall’assemblaggio della cella a combustibile alla generazione di elettricità. Opportunità di ricerche senza limiti definiti Alcune celle a combustibile potrebbero essere collegate in serie per dare un maggiore voltaggio; la corrente prodotta rimarrà la stessa, tuttavia. Al contrario, aumentando le dimensioni della cella (o l’area degli elettrodi) aumenterà la corrente generata, ma non il voltaggio. Potrebbero essere utilizzati diversi mediatori e/o tipi di lievito, come lieviti per il vino o per il pane. Notare che per ragioni di sicurezza, non è consigliato l’uso di questa cella a combustibile con altri tipi di microrganismi. Studiate l’effetto della temperature sull’azione della cella a combustibile (ricordate di considerare quali ‘controlli’ sono necessari quando si fanno confronti di questo tipo). Fornitori Celle a combustibile microbico idonee per esperimenti scolastici come quelle descritte qui sono disponibili presso il National Centre for Biotechnology Education (NCBE) dell’Università di Reading, UKw1. Per chi preferisce costruire da sé la propria cella a combustibile, seguendo le istruzioni di questo articolo, la membrana a scambio cationico e gli elettrodi di tessuto di fibra di carbonio sono anch’essi disponibili presso l’NCBE. La membrana a scambio cationico può anche essere acquistata da VWRw2. Motori a basso voltaggio adatti ad essere usati con pile come quelle qui descritte sono costosi e difficili da reperire. Smaltimento dei rifiuti e riciclo dei materiali L’esacianoferrato (III) di potassio è velenoso. Si dovrebbero osservare le normative locali all’atto dello smaltimento delle soluzioni utilizzate. Conservazione dei materiali
Ringraziamenti La pila a combustibile microbico è stata sviluppata dal Dr Peter Bennetto, che in passato ha fatto parte del Dipartimento di Chimica, presso il King’s College, Londra, UK. È stata adattata ad impieghi scolastici da John Schollar e Dean Madden. Riferimenti web w1 – Per saperne di più sul National Centre for Biotechnology Education (NCBE) e per ordinare le loro celle a combustibile, vedere: www.ncbe.reading.ac.uk w2 – Per contattare VWR, il fornitore della membrane a scambio cationico, vedere: www.vwr.com Fonti Bennetto P (1987) Microbes come to power. New Scientist 114: 36–40 Bennetto HP (1990) Electricity generation by micro-organisms. BIO/technology Education 1: 163–168. Questo articolo può essere scaricato dal sito web dell’NCBE: www.ncbe.reading.ac.uk oppure da qui: http://tinyurl.com/ncf6ql Lovley DR (2006) Bug juice: harvesting electricity with micro-organisms. Nature Reviews Microbiology 4: 497–508. doi: 10.1038/nrmicro1442 Sell D (2001) Bioelectrochemical fuel cells. In: Biotechnology. Volume 10: Special Processes (Second edition). Rehm H-J and Reed G (Eds). Frankfurt am Main, Germany: Wiley-VCH. ISBN: 9783527620937 Per un elenco completo di tutte le attività didattiche pubblicate su Science in School, vedere: www.scienceinschool.org/teaching Dr Dean Madden è un biologo che lavora presso il National Centre for Biotechnology Education (NCBE)w1 all’Università di Reading, UK. L’NCBE fu istituito nel 1984 e da allora ha conquistato una fama internazionale per lo sviluppo di risorse didattiche innovative; i suoi lavori sono stati tradotti in molte lingue, tra le quali Tedesco, Svedese, Francese, Olandese e Danese. Recensione Questo articolo descrive una prova pratica di laboratorio che mostra il funzionamento della catena di trasporto elettronica. La prova è particolarmente adatta alle lezioni di biologia sulla respirazione microbica. Appare evidente l’opportunità dell’utilizzo di questa prova come approfondimento degli esercizi sulla fermentazione. La prova può essere utilizzata interdisciplinariamente al confine tra la biotecnologia e la fisica, illustrando l’uso dei microrganismi per la produzione di energia. Potrebbe essere anche correlata alla produzione di bioetanolo, come esempio di un metodo biotecnologico alternativo per la produzione di energia. Niels Bonderup Dohn, Danimarca
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