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Selected articlesMoringa: l’albero dei miracoliSubmitted by brown on 27 May 2011
Tradotto da Laura Massini
Le notizie sulla miracolosa natura di quest’albero potrebbero sembrarare ingigantite dalla stampa, in realtà alcune sono straordinariamente vere. Nativa del Nord dell’India, ma ora presente in tutta l’Asia, Africa e America Latina, la specie moringa e’ usata nei paesi in via di sviluppo da centinaia di anni, nelle ricette della medicina tradizionale, negli alimenti e come olio da condimento, come pesticida naturale, prodotto per la pulizia domestica, e – ultimamente – anche come biofuel.
La Moringa oleifera puo’ essere utile per la prima fase del processo di rimozione fisica del particolato dall’acqua non potabile, non solo nei paesi in via di sviluppo. Nei sistemi di trattamento delle acque industriali, gli agenti coagulanti prevalentemente usati sono oggi i sali di alluminio. Perche’la chiarificazione sia efficace, si usano delle sostanze ioniche; siccome la capacita’ coagulante aumenta all’aumentare della carica ionica dell’agente coagulante, gli ioni polivalenti come l’alluminio sono molto efficienti. Tuttavia, esiste un timore – sebbene ancora controverso – che l’alluminio possa comportare un fattore di rischio a lungo termine, per la possibile insorgenza di malattie neurodegenerative nell’uomo. I sali di ferro sono un’alternativa, ma sono piu’difficili da usare perche’ la loro solubilita’ e’strettamente influenzata dal pH dell’acqua.
In alcune aeree rurali del Sudan, le donne gia’usano la Moringa per purificare l’acqua: quando raccolgono l’acqua dal fiume Nilo, mettono infatti una polvere fatta coi semi in una piccola borsa di stoffa a cui e’attaccato un laccio. In questo modo, muovendo la borsa in senso circolare, creano un vortice nel secchio affinché le particelle fini e i batteri flocculino con la polevere dei semi dell’albero, sedimentando sul fondo. Per poterla bere, l’acqua deve essere ulteriormente sanitizzata – sia bollendo, oppure filtrandola attraverso della sabbia o mettendola in piena luce in una bottiglia pulita per alcune ore (processo anche chiamato solarizzazione; vedi Folkard et al., 1999). Potete provare una tecnica simile in classe (vedi riquadro). ![]() La mamma del ricercatore Dr Kwaambwa dimostra come i semi sono trattati per la chiarificazione dell’acqua Per gentile concessione di Dr Majority Kwaambwa, University of Botswana Sebbene uno studio pilota sia stato condotto con successo a Thyolo nel Malawi tra gli anni 1989 e 1994 (vedi Folkard & Sutherland, 2002), lo sviluppo di trattamenti a livello industriale basati sull’uso della M. oleifera dipende dalla conoscenza esatta dei processi chimico-fisici che avvengono durante la chiarificazione. I ricercatori hanno già stabilito che l’ingrediente attivo nei semi sono le proteine, che rappresentano circa il 30-40% del peso dei semi. Ci sono almeno due proteine che potrebbero essere attive: sono solubili in acqua e abbastanza piccole, circa 6-16 kDa, in questo modo possono diffondere velocemente fuori dal sacchetto di cotone. Alle concentrazioni più elevate, le proteine formano degli aggregati in soluzione grazie alla presenza delle loro regioni idrofobiche. Le proteine sono adsorbite sulla superficie delle particelle contaminanti, le aiutano così a flocculare tra loro prima di essere separate e rimosse.
Il team ha utilizzato un raggio di neutroni all’Instituto Laue Langevinw2 a Grenoble, Francia, usando una tecnica chiamata riflettometria a neutroni, per misurare lo spessore, densità e uniformità dello strato di proteine formato. Come funziona questa tecnica? Quando vedete uno strato di petrolio in una pozza, potete vedere una varietà di colori iridescenti: la luce infatti rimbalza contro la parte superiore ed inferiore dello strato di petrolio. Le onde della luce così riflessa saranno leggermente fuori fase, quindi si sommeranno oppure si annulleranno l’una l’altra, producendo colori diversi. Molti altri materiali sono trasparenti ai neutroni piuttosto che alla luce, e le lunghezze d’onda dei neutroni sono circa mille volte più corte (0.2.-2 nm) che quelle della luce (circa 0.5 µm), per questo motivo un raggio di neutroni può essere usato per misurare strati di proteine spessi quanto una singola molecola. Mathur invita il proseguimento della ricerca scientifica. “Crediamo che l’albero moringa sia importante e che gli scienziati che possono proseguire lo studio debbano essere informati della ricerca in corso,” dice. “L’albero non è ancora conosciuto nel mondo occidentale perché non cresce comunemente in queste zone.” In futuro, tuttavia, l’albero dei miracoli potrebbe davvero essere all’altezza del suo nome. “L’albero potrebbe salvare milioni di vite nel mondo negli anni a venire,” afferma Mathur. “Non riesco a trovare parole migliori per evocare la sua importanza.” La chiarificazione dell’acqua con i semi di moringa I semi dell’albero Moringa oleifera sono disponibili online a poco prezzo, dal momento che l’albero è utilizzato a scopo decorativo. L’acqua necessita di diverse quantità di polvere di M. oleifera per avviare il processo di purificazione, a seconda della quantità di impurità presenti. Circa 50-150 mg di semi macinati servono per trattare un litro di acqua: come regola empirica, la polvere di un seme dovrebbe essere sufficiente per un litro di acqua molto torbida, o due litri di acqua leggermente torbida. Provare con piccole quantità di acqua in una brocca può aiutare a decidere le quantità adatte di polvere e i tempi ottimali di miscelazione. E’ possibile confrontare i risultati ottenuti con la moringa con quelli di altri metodi (vedi Mitchell et al., 2008, per un altro esempio di purificazione dell’acqua), e valutare qual è il metodo più efficiente tra quelli studiati.
Note: Entrambi i semi e la polvere dei semi possono essere conservati, sebbene l’impasto (al punto 4) dovrebbe essere preparato fresco ogni volta che si inizia un nuovo processo di purificazione. Per ragioni di sicurezza, l’acqua così purificata in classe non dovrebbe essere usata come acqua da bere. Riferimenti bibliografici Folkard G, Sutherland J (2002) Development of a naturally derived coagulant for water and wastewater treatment. Water Science and Technology: Water Supply 2(5-6): 89-94 Folkard G, Sutherland J, Shaw R (1999) Water clarification using Moringa oleifera seed coagulant. In Shaw, RJ (ed) Running Water: More Technical Briefs on Health, Water and Sanitation pp 109-112. Rugby, UK: IT Publications. ISBN: 9781853394508 Ghebremichael KA et al. (2005) A simple purification and activity assay of the coagulant protein from Moringa oleifera seed. Water Research 39: 2338-2344. doi: 10.1016/j.watres.2005.04.012 Kwaambwa HM, Hellsing M, Rennie AR (2010) Adsorption of a water treatment protein from Moringa oleifera seeds to a silicon oxide surface studied by neutron reflection. Langmuir 26(6): 3902-3910. doi: 10.1021/la9031046 Mitchell WA et al. (2008) Science for the Next Generation: activities for primary school. Science in School 10: 64-69. www.scienceinschool.org/2008/issue10/nextgeneration Fonti sul web w1 – La Trees for Life International propone un forum internazionale per discutere di piante e alberi con proprietà benefiche, tra cui l’albero moringa che viene promosso da anni, forniscono materiale ed informazioni ad università, ambasciate e amministrazioni pubbliche, oltre a produrre materiale informativo per le scuole. Vedi: www.treesforlife.org w2 – Per saperne di più sull’Istituto Laue-Langevin, ved: www.ill.eu Fonti Se questo articolo ti è piaciuto, cerca in altri articoli di Science in School informazioni sulla ricerca condotta a ILL. Vedi: www.scienceinschool.org/ill Sue Nelson è una giornalista scientifica e scrittrice inglese pluri-premiata. Laureata in fisica, ha studiato scienze spaziali e astronomia all’Università di Michigan come ricercatrice con una borsa Knight Wallace in giornalismo nel 2002 e ha completato recentemente una borsa di studio di un anno Nesta Dream Time come scrittrice di fiction scientifiche. I suoi reportage sono apparsi sui principali canali radio televisivi della BBC. Co-autore del famoso libro scientifico Come Clonare una Perfetta Bionda, Sue ha scritto per The Sunday Times, The observer, The Guardian e ha realizzato articoli di fondo come opinionista scientifica per il Times. La Dssa Marlene Rau è nata in Germania ma cresciuta in Spagna. Dopo un PhD in biologia dello sviluppo al Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare di Heidelberg, ha studiato giornalismo e ha iniziato la carriera nel giornalismo scientifico. Dal 2008, è una degli editori di Science in School. Recensione Questo articolo illustra come una teoria scientifica (le capacità di legame di ioni, tecniche di riflettometria dei neutroni) possa essere utile nel spiegare una attività di vita reale, come l’uso dei semi per la purificazione dell’acqua. Le idee proposte possono ispirare gli studenti – di qualsiasi età – nel portare avanti dei progetti pratici, corredati di un’appropriata analisi dei rischi (contaminanti chimici e/o microbiologici). I semi di M. oleifera possono essere comprati online, se non si ha la fortuna di avere degli alberi coltivati nelle vicinanze, e i risultati possono essere confrontati con quelli di altri semi. Sono i semi della moringa davvero migliori di altri? L’attività proposta può rappresentare un momento di divertimento – macinare i semi – mentre si conduce un’indagine scientifica provando diversi modi per misurare l’efficacia del trattamento dell’acqua torbida. Agli studenti più grandi, si propone invece di pensare a quali parti del seme utilizzare in funzione del loro ruolo biochimico, oppure confrontare i semi in diversi stati di conservazione, essiccati oppure freschi. La spiegazione scientifica alla base del processo di chiarificazione dei semi è sicuramente non banale, e utile per stimolare anche gli studenti più “voraci” di scienza. L’articolo si inserisce nell’ambito di argomenti scolastici: biologia dei semi/biochimica degli estratti; processi fisico-chimici di purificazione delle acque/fisica dei sali in soluzione/ fisica – in particolare su scala molecolare, relativamente alle densità degli strati molecolari – e indagine scientifica. L’idea qui presentata può fornire la base per un progetto interdisciplinare in cui l’aspetto sociale può essere inserito, dal momento che ci sono motivazioni eco-sostenibili e uso di energie rinnovabili alla base dell’uso dei semi di moringa. L’articolo si inserisce nell’ambito di argomenti scolastici: biologia dei semi/biochimica degli estratti; processi fisico-chimici di purificazione delle acque/fisica dei sali in soluzione/ fisica – in particolare su scala molecolare, relativamente alle densità degli strati molecolari – e indagine scientifica. L’idea qui presentata può fornire la base per un progetto interdisciplinare in cui l’aspetto sociale può essere inserito, dal momento che ci sono motivazioni eco-sostenibili e uso di energie rinnovabili alla base dell’uso dei semi di moringa
L’articolo può anche suggerire delle discussioni in classe. Tra cui:
Sue Howarth, Regno Unito
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