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I prioni: proteine mortaliSubmitted by celius on 26 October 2010
Tradotto da: Sara Cogliati
La malattia è una variante della sindrome di Creutzfeld-Jacob (vCJD). Appartiene alla famiglia delle malattie note come encefalopatie spongiformi trasmettibili (TSEs), causate e trasmesse da forme anomale di proteine prioniche. Esempi di TSEs includono non solo vCJD ma anche la forma scrapie negli ovini, l’encefalopatia spongiforme bovina (BSE o mucca pazza) che colpisce gli animali da allevamento e la variante kuruw1 nell’uomo. Queste malattie causano morte neuronale (morte delle cellule nervose) per l’accumulo di prioni aberranti e sono caratterizzate dalla presenza nel tessuto cerebrale di larghi buchi nei quali vi è del liquido. È proprio la presenza di questi caratteristici buchi a conferire il nome di encefalopatia (malattia dell’encefalo) spongiforme (dall’aspetto di una spugna). Le TSE colpiscono il sistema nervoso centrale, con una serie di sintomi che includono problemi di coordinazione ed equilibrio, tremori, e spasmi incontrollabili. Inoltre, nell’uomo, le TSE causano cambiamenti della personalità e depressione. Le persone affette da questa patologia spesso manifestano confusione mentale, problemi di memoria e insomnia. Con il progredire della malattia, la maggior parte delle funzioni mentali viene persa, incluso la capacità di parlare. Tutte le TSE sono fatali e al momento non esiste nessuna cura.
I prioni sono l’unico caso noto di proteine patogeniche autopropaganti in grado di causare una severa patologia anche se apparentemente sembrano solo delle molecole proteiche. Inoltre, diversamente dai batteri, virus o altri patogeni conosciuti, i prioni non hanno informzioni genetiche codificate da acidi nucleici (DNA o RNA) con le quail invadere e replicarsi all’interno dell’organismo ospite. Aleggia ancora un mistero attorno ai prioni, in particolare su come possano essere in grado di replicarsi, attraversando la barriera ematoencefalica e le barriere intraspecie- i.e.infettando specie differenti dall’ospite da cui provengono. Nel 1960, per la prima volta, i ricercatori scoprirono che l’agente infettivo, responsabile della TSE era in realtà privo di acidi nucleici: Tikvan Alper ipotizzò quindi che l’agente infettivo fosse di natura proteica. L’ipotesi ai tempi sembrò improbabile alla luce del fatto che tutti gli agenti infettivi noti fino a quel momento possedevano acidi nucleici nei quali era contenuta l’informazione genetica che ne definiva la virulenza e patogenicità.
Perchè alcuni scienziati temono un’ epidemia di CJD? Il prione più pericoloso è quello che causa la vCJD, una forma di sindrome di mucca pazza che ha superato la barriera tra specie infettando l’uomo (vedi tabella). Il primo caso di vCJD è apparso nel Regno Unito nel 1996 e ha ucciso 168 persone con un picco nel 2000 quando morirono 28 personew3.Ci furono altri sporadici casi negli altri paesi inclusa Francia, Italia, Irlanda, Canada e USA. Non si conosce il numero esatto delle persone che sono state infettate e che morirono di questa malattia in tutto il mondo e inoltre è ancora sconosciuto il modo in cui le persone sono state infettate. Si pensa che la principale via di infezione sia l’ingestione di carne bovina infetta.
Numero di casi di vCJD (pazienti vivi). Molte altre malattie causate da prioni, incluso la variante “normale” di CJD, sono di origine genetica, si manifestano per ragioni ignote e ne sono colpite le persone più giovani. Le varianti genetiche di CJD differiscono dalle altre CJD proprio in quanto colpiscono persone giovani e i prioni aberranti si trovano non solo nel cervello ma anche in altri tessuti come il sangue, le tonsille e l’appendice. La presenza di prioni in questi tessuti fa sì che le vie di trasmissioni siano molteplici e che non siano solo un fattore correlato all’età.
Sembra comunque che sia possible contrarre vCJD in vari modi anche se il rischio è probabilmente basso. Ma siamo tutti esposti allo stesso rischio? Molti studi hanno dimostrato che le vCJD colpiscono solo le persone che hanno determinate varianti (alleli) di un gene particolare (prnp); altre persone sembrano essere resistenti o non sviluppano i sintomi velocementew4. Preoccupante è il fatto che all’incirca il 40% degli Europei occidentali e dei nordamericani e più del 92% della popolazione giapponese sia omozigote per questo allele. Inoltre, alcune ricerche sulla malattia di Kuru, suggeriscono che persino gli individui senza la variante allelica che aumenta la suscettibilità alla malattia, possono essere infettati ma semplicemente sviluppano i sintomi più tardi. Probabilmente tutti noi siamo effettivamente suscettibili all’infezione da prioni. A causa delle innumerevoli possibili vie di trasmissione e dell’incertezza su quante effettivamente siano e di quanto siano effettivamente importanti, i vari studi condotti stimano che il numero delle persone morte per vCJD nel Regno Unito, varia da un centinaio a più di dieci milioni. Ultimamente si osserva una diminuizione della pandemia di vCJD nel Regno Unito, ma probabilmente solo perchè alcune delle persone infettate devono ancora sviluppare i sintomi. Nessuno lo sa per certo. Solamente le ricerche in corso potranno elucidare quanto le malattie da prioni siano un rischio effettivo per la salute pubblica. BSE (SINDROME DELLA MUCCA PAZZA) La BSE è diventata interessante agli occhi dei ricercatori nel 1986, quando venne scoperto nel Regno Unito il primo caso di una nuova malattia neurologica nei bovini. L’epidemia da BSE fece contare 181376 casi registrati nel Novembre del 2002 e di conseguenza milioni di capi di bestiame furono abbattuti per frenare l’epidemia. Il primo caso, fuori dai confini del Regno Unito, fu riscontrato nel 1989 e da allora si registrano migliaia di casi in altri paesi inclusi la maggior parte dei paesi europei, gli USA, il Canada, il Jappone e Israele. Il Regno Unito, dal 1988, ha bandito il foraggio per bovini addizionato con parti animali e vengono messe in atto delle procedure molto restrittive per poter tenere sotto controllo la BSE. Nel 1992, nel Regno Unito si è riscontrato il picco più alto di casi di BSE (37280 casi). Da allora il numero è diminuito drasticamente (solo 12 casi nel 2009). Negli altri paesi il picco si è verificato più tardi (2001-03) ma si è comunque drasticamente ridotto da alloraw5. Fonti bibliografiche Franscini N et al. (2006) Prion protein in milk. PLoS ONE 1: e71. doi: 10.1371/journal.pone.0000071 Gatti JL et al. (2002) Prion protein is secreted in soluble forms in the epididymal fluid and proteolytically processed and transported in seminal plasma. Biology of Reproduction 67: 393-400. doi: 10.1095/biolreprod67.2.393 Ligios C et al. (2005) PrPSc in mammary glands of sheep affected by scrapie and mastitis Nature Medicine 11: 1137–1138. doi: 10.1038/nm1105-1137 Mortimer D, Barratt CLR (2006) Is there a real risk of transmitting variant Creutzfeldt–Jakob disease by donor sperm insemination? Reproductive BioMedicine Online 13: 778–790 Per consultare gli articoli su Reproductive BioMedicine Online, è necessario registrarsi ma la registrazione è gratuita. Vedi: http://www.rbmojournal.com/ Si K et al. (2010) Aplysia CPEB can form prion-like multimers in sensory neurons that contribute to long-term facilitation. Cell 140: 421-435. doi: 10.1016/j.cell.2010.01.008 Wang F et al. (2010) Generating a prion with bacterially expressed recombinant prion protein. Science 327: 1132-1135. doi: 10.1126/science.1183748 Fonti telematiche w1 – Informazioni riguardanti kuru, sono disponibili sul sito web dell’Istituto Nazionale Statunitense delle malattie neurologiche e infarto: www.ninds.nih.gov/disorders/kuru Nel 1976, Carleton Gajdusek ha ricevuto il Premio Nobel dell Fisiologia e Medicina per il suo lavoro su kuru. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web del Premio Nobel. Vedi: http://nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/1976 w2 – Per saperne di più sul lavoro di Stanley Prusiner, articoli, autobiografia e altro materiale sul sito web dei Premi Nobel: http://nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/1997 w3 – Studi statistici sui casi di BSE e sulle morti da vCJD sono disponibili sul sito web del Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie: (www.ecdc.europa.eu) o al link: http://tinyurl.com/yjbx8tn w4 – Per saperne di più riguardo la disposizione genetica alle malattie prioniche, consultare il sito web dell’unità dei prioni presso l’UK Medical Research Council (www.prion.ucl.ac.uk) o attraverso il link: http://tinyurl.com/yaqau4a w5 – studi statistici sulla BSE e altre malattie animali sono disponibili sul sito web dell’Organizzazione Mondiale per la Salute animale: www.oie.int Altre fonti Ulteriori informazioni sui prioni sono disponibili sul sito web del Centro Statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie: www.cdc.gov/ncidod/dvrd/prions Per maggiori approfondimenti sulla BSE, vedi il sito web dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/zoonoses/diseases/bse/en Alcuni articoli scientifici di possible interesse sono:
I Postulati di Koch sono stati pubblicati alla fine del 19th secolo da Robert Koch. Per una discussione dei postulati aggiornata e riguardo alla loro validità, si può consultare:
Per scaricare tutti gli articoli inerenti a materie biologiche pubblicati in Science at school, vedi il sito: www.scienceinschool.org/biology Spunti per la didattica Molte persone avranno sicuramente sentito parlare di vCJD e di syndrome della mucca pazza ma poco si sa a proposito degli agenti infettivi responsabili e della malattia in sè. Questo articolo tratta della malattia e cita alcune delle più recenti scoperte sull’agente infettivo, cioè le proteine prioniche. Questo può essere utile per approfondire l’argomento delle malattie scientifiche in molti programmi scientifici e per una conoscenza generale in altre materie. I collegamenti ai dati statistici sulla BSE possono essere utili nelle lezioni di matematica o per apprendere come costruire grafici a partire da dati grezzi. L’articolo può essere da spunto per una discussione sulla sicurezza alimentare, sugli effetti della comparsa della malattia sugli allevatori inglesi di bovini, nonchè può essere da spunto per un lavoro di comprensione e approfondimento. Alcuni suggerimenti per una migliore comprensione possono essere:
Alcuni spunti per un lavoro di approfondimento sono:
Shelley Goodman, UK
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