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Fisica: una scatola nera?Submitted by rau on 30 October 2009
Traduzione di Francesco Marchi
L’idea che sta dietro l’utilizzo in classe di una “scatola nera” è quella di spingere gli studenti ad intuirne il contenuto – allestito dall’insegnante in una fase precedente – senza aprirla. Una volta che essi hanno determinato, tramite esperimenti, qual è il contenuto, gli studenti possono aprire la scatola per verificare la loro ipotesi. Qui di seguito descriveremo un esempio di utilizzo di scatole nere per l’insegnamento dei circuiti elettrici a studenti di 15-18 anni. Sono comunque molti i modi in cui è possibile utilizzare in classe queste scatole nere, anche per studenti più giovani ed in altre aree della fisica.w1. Ho avuto esperienze positive utilizzando questa tecnica di insegnamento, sia nelle scuole, sia nella formazione dei futuri insegnanti di fisica. Molti insegnanti non sembrano aver familiarità con essa, nonostante sia in realtà molto simile ai problemi che si affrontano nella vita quotidiana. Inoltre, condurre esperimenti incentiva la creatività degli studenti, e le scatole nere sono economiche e facili da costruire. Costruire la scatola nera
L’utilizzo di un tappo rimovibile e di cavi flessibili facilita lo studio dei componenti e del circuito all’interno della scatola nera. E’ importante assicurarsi che le connessioni fra gli elementi all’interno della scatola siano semplici e facili da individuare per gli studenti. L’aspetto esterno della scatola può essere realizzato a piacimento; io avvolgo i tubetti con dei fogli di carta nera. Si possono creare scatole nere di diversa complessità, da quelle che contengono un solo componente elettronico (resistore, capacitore, diodo, spira, etc.) a quelle che contengono più componenti connessi fra loro in modo da formare semplici circuiti (vedi Figura 4). Esperimenti con le scatole nere Dopo aver appreso i fondamenti dei circuiti elettrici in corrente continua (DC) e alternata (AC), gli studenti possono cominciare a sperimentare con le scatole nere per applicare quello che hanno imparato alla soluzione di un problema concreto. Vengono forniti loro dei materiali (elencati più sotto) da utilizzare per determinare tutti gli elementi contenuti in una scatola nera. Essi vengono preliminarmente informati di tutte le possibili configurazioni interne delle scatole. In una prima fase, ciascun gruppo di studenti riceve cinque scatole nere, ciascuna delle quali contiene un solo componente elettronico. In seguito (non necessariamente nella medesima lezione), essi ricevono otto scatole nere contenenti configurazioni sia semplici che complesse. Il loro compito è quello di determinare il contenuto usando la propria esperienza ed una sorta di algoritmo che svilupperanno per analizzare le scatole. Materiali per i gruppi
Procedimento
Nel secondo test, gli studenti tendono ad aver difficoltà non tanto con la determinazione dei singoli elementi; piuttosto, la difficoltà sta nei circuiti più complessi e nel distinguere tra resistori, termostati e lampadine. In questo compito è necessario che applichino le loro conoscenze teoriche, realizzando l'importanza di far variare il voltaggio ed eventualmente disegnare un diagramma per poter determinare correttamente il contenuto delle scatole. Cosa imparano gli studenti da questi esperimenti? Manipolare scatole nere è per i ragazzi un modo avvincente di verificare le loro conoscenze ed è gratificante in caso di successo. Alcuni cercano perfino di trovare ulteriori opportunità per applicare questo metodo nell'insegnarsi la fisica a vicenda. Cosa ancora più importante, gli studenti imparano ad usare un metodo di indagine sistematico. Sperimentare con le scatole nere incoraggia gli studenti a porsi le loro personali domande e a cercarne le risposte, a fare previsioni, a controllare le ipotesi fatte e a comunicare risultati ad un gruppo di pari. Un simile metodo aiuta perciò anche a compredere la natura della scienza. Inoltre, si tratta anche di un metodo applicabile nella vita quotidiana, ad esempio quando si cerca di far funzionare un apparecchio (scatola nera) di cui si è perso il manuale dell'utente. Un punto cruciale nell'allestire il compito è la quantità di informazione fornita riguardo la possibile struttura del contenuto della scatola nera. L'insegnante deve assicurarsi che gli studenti abbiano preconoscenze sufficienti e deve fornire indicazioni chiare su come procedere. Poche informazioni stimolano maggiormente il pensiero creativo, ma, se l'informazione proposta è insufficiente, gli studenti potrebbero sentirsi sovraccaricati dal compito e perdere interesse. Riferimenti sul web w1 – Per ulteriori esempi di utilizzo di scatole nere nell'insegnamento della fisica, vedi:
Risorse Per altri esempi di impiego di metodi sperimentali nell'insegnamento delle scienze, vedi:
Ulteriori letture sull'impiego in classe di scatole nere:
Recensione Questa attività è interessante per gli studenti di scuola secondaria. E' utile per prendere familiarità con una varietà di concetti della fisica in modo didatticamente significativo. Amador Menéndez Velázquez, Spagna Ľudmila Onderová lavora presso l'Istituto di Fisica, Facoltà di Scienze, dell'Università PJ Šafárik di Košice (Slovacchia) ed è la responsabile della formazione degli aspiranti insegnanti di fisica. I suoi principali interessi sono gli esperimenti “hands-on” (fatti dai ragazzi) e le attività volte a sviluppare creatività ed abilità di ragionamento negli studenti.
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