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Home » Issue 10 » Un latte migliore per i gatti: uso della lattasi immobilizzata per ottenere latte a ridotto contenuto di lattosio Un latte migliore per i gatti: uso della lattasi immobilizzata per ottenere latte a ridotto contenuto di lattosioSubmitted by celius on 01 July 2010
Tradotto da Monica Mauri
Scopi Questa semplice prova pratica fa conoscere agli studenti i concetti fondamentali della digestione e dell’immobilizzazione degli enzimi. Può essere utilizzata come punto di partenza per altre attività di livello più avanzato, come ad esempio la regolazione della produzione della lattasi nell’ Escherichia coli (l’operone lac), l’evoluzione e l’importanza sociale della tolleranza al lattosio per le persone, e l’uso degli enzimi nella produzione degli alimenti. Introduzione La Lattasi (beta-galattosidasi) catalizza l’idrolisi del lattosio a glucosio e galattosio: Lattosio-> D-glucosio + beta-D-galattosio Entrambi questi zuccheri sono più dolci è più prontamente digeribili del lattosio. Malgrado la loro proverbiale passione per il latte, i gatti non sono in grado di digerire grandi quantità di lattosio. Il latte può essere trattato con l’enzima per ottenere un latte a ridotto contenuto di lattosio adatto per i gatti o per le persone intolleranti al lattosiow1. Anche se la produzione di un latte speciale ‘per gatti’ può sembrare una cosa di scarsa importanza, si stima che il 75 % della popolazione mondiale sia intollerante al lattosio nell’età adulta – e quindi è la tolleranza per il lattosio ad essere insolita. Industrialmente, il latte viene trattato iniettando un enzima nell’imballaggio quando il latte UHT viene confezionato, o utilizzando un enzima immobilizzato – un enzima che è stato intrappolato su di un materiale inerte in modo da poterlo usare ripetutamente. In questa attività, gli studenti immobilizzano la lattasi in sferette (o perle) di alginato di calcio contenute in una piccola colonna, attraverso la quale viene fatto passare il latte. Attrezzature e materiali Occorrente per ciascuna persona o gruppo: Attrezzature
Materiali
Nota: Tutte le soluzioni devono essere preparate utilizzando acqua distillata o deionizzata. L’alginato di sodio non è immediatamente solubile, e per disciogliersi richiede sia dell’acqua calda che l’agitazione. Preparazione e gestione del tempo Quest’attività richiede circa 40 minuti. L’alginato di sodio impiega un po’ di tempo a sciogliersi, quindi è meglio preparare la soluzione prima della lezione. L’enzima immobilizzato, volendo, potrebbe essere preparato in anticipo; le sferette dovrebbero essere tenute in frigorifero, sebbene non si conservino più di qualche giorno. Procedimento
Indicazioni di Sicurezza Non bere il latte L’enzima consigliato per questo lavoro è sicuro da usare, a patto che venga manipolato in modo appropriato. Sebbene Novozymes Lactozym® sia un prodotto per uso alimentare, il latte preparato utilizzandolo non dovrebbe essere consumato. Questo perché l'enzima non è stato manipolato asetticamente, ed in questo modo esso (ed il prodotto che con esso è stato ottenuto) potrebbe essere stato contaminato. I lettori sono avvertiti di fare riferimento a tutte le direttive di sicurezza locali e di effettuare le loro proprie valutazioni dei rischi per ogni lavoro pratico.
Poiché gli enzimi sono idrosolubili, bisognerebbe sempre usare acqua per rimuoverli se vengono dispersi.
Evitare la formazione di aerosol Se si formano aerosol contenenti l’enzima, esiste un rischio di inalazione dell’enzima. In soggetti sensibili, la ripetuta inalazione di questi aerosol potrebbe provocare asma o febbre da fieno. Per questo motivo, le preparazioni enzimatiche non dovrebbero mai essere spruzzate. Evitare il contatto diretto con pelle e occhi Se accidentalmente la vostra pelle o i vostri occhi vengono a contatto con l’enzima liquido, il rimedio è molta acqua corrente. Lo stesso vale per gli indumenti. In caso di versamento sui vestiti, sciacquarli con acqua, e quindi lavarli normalmente. Questo trattamento di solito si rivela sufficiente, ma se si manifestano sintomi che interessano le vie respiratorie, o la pelle o gli occhi, consultare immediatamente un medico. Individuazione degli errori Qualche latte UHT darà esiti positivi al test del glucosio, probabilmente perché il trattamento a caldo idrolizza parte del lattosio. Perciò bisognerebbe evitare di utilizzare il latte UHT. Ulteriori accertamenti
Fornitori L' NCBEw2 fornisce prodotti enzimaticiw3 Novozymes a scuole e college del Regno Unito. Accordi simili potrebbero esistere anche in altri Paesi. Conservazione dei materiali Le preparazioni enzimatiche dovrebbero essere conservate, non diluite, a 3-4 °C. Fonti sul web w1 – Un’esauriente descrizione dell’intolleranza al lattosio può essere reperita su Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Lactose_intolerance w2 – Il National Centre for Biotechnology Education (NCBE) nel Regno Unito offre risorse didattiche tirocini pratici per insegnanti in alcuni Paesi dell’Unione Europea. Vedere: www.ncbe.reading.ac.uk w3 – Per il sito web della Novozymes A/S, Denmark, vedere: www.novozymes.com w4 – Questo ed altri protocolli sono disponibili per il download dal sito web del Volvox: www.eurovolvox.org Fonti Bayless TM, Paige DM, Ferry GD (1971) Lactose intolerance and milk drinking habits. Gastroenterology 60: 605–608. Richmond ML, Gray JI, Stine CM (1981) Beta-galactosidase: Review of recent research related to technological application, nutritional concerns and immobilization. Journal of Dairy Science 64: 1759–1771. Woodward J (ed; 1985) Immobilised enzymes and cells: a practical approach. Oxford, UK: Oxford University Press. ISBN: 0947946217. (An academic laboratory manual describing methods of immobilising enzymes and cells) Ringraziamenti Questo protocollo pratico è stato adattato per il progetto Volvoxw4, che è finanziato dal Sixth Framework Programme della Commissione Europea. Dean Madden è un biologo che lavora presso il National Centre for Biotechnology Education (NCBE) all’Università di Reading, UK. L’ NCBE fu istituito nel 1984 e da allora ha conquistato una fama internazionale per lo sviluppo di risorse didattiche innovative; i suoi materiali sono stati tradotti in molte lingue, tra le quali Tedesco, Svedese, Francese, Olandese e Danese. Recensione Questo è uno di una serie di eccellenti protocolli biotecnologici dell’NCBE, che dà concretezza alla teoria ed illustra molte utili applicazioni industriali della biotecnologia in scala di laboratorio e in tempi ridotti. I protocolli sono scaricabili dal sito web del Volvoxw4. I docenti beneficeranno molto nel loro insegnamento della biotecnologia dell’uso di questo e di altri protocolli simili, e saranno ricompensati per la preparazione richiesta per approntare i materiali necessari dal modo in cui le sessioni pratiche portano la teoria alla realtà. Tutti i protocolli danno soddisfazione agli studenti che sperimentano, in quanto essi producono dei risultati tangibili che sono importanti nella loro vita quotidiana. Provate e vedrete! Marie Walsh, Irlanda
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